Il pentito fuori tempo Spatuzza
La commissione centrale del ministero degli Interni per la definizione e l’applicazione delle misure speciali ha respinto la richiesta, avanzata da varie procure, di ammettere Gaspare Spatuzza al programma di protezione previsto per i pentiti di mafia. Con una decisione ampiamente argomentata, la commissione ha rilevato come Spatuzza abbia fornito “informazioni” assai più tardi del periodo di 180 giorni previsto dalla legge, approvata a suo tempo all’unanimità.
10 AGO 20

La commissione centrale del ministero degli Interni per la definizione e l’applicazione delle misure speciali ha respinto la richiesta, avanzata da varie procure, di ammettere Gaspare Spatuzza al programma di protezione previsto per i pentiti di mafia. Con una decisione ampiamente argomentata, la commissione ha rilevato come Spatuzza abbia fornito “informazioni” assai più tardi del periodo di 180 giorni previsto dalla legge, approvata a suo tempo all’unanimità. La limitazione temporale era stata decisa per evitare le dichiarazioni “a rate”, che presentano gravi rischi di inattendibilità e possibilità di manipolazione. La magistratura, dice in sostanza la commissione nelle sue osservazioni, può decidere di considerare valide anche le dichiarazioni – come quelle rese da Spatuzza al processo contro Marcello Dell’Utri – rese ben al di là dei termini stabiliti. Ma per quello che riguarda le misure amministrative, la legge deve essere rispettata nella lettera e nello spirito.
Anche se la commissione si mostra molto attenta a non invadere lo spazio giurisdizionale che non le compete, è evidente che la sua decisione esprime un dubbio radicale sull’attendibilità di un pentito come Gaspare Spatuzza, che “ricorda” dopo anni fatti di grandissimo rilievo, “indimenticabili” per la legge, tra cui persino un coinvolgimento del presidente del Consiglio nello stragismo mafioso, di cui non aveva fatto cenno nelle dichiarazioni iniziali. Il fatto stesso che le procure abbiano richiesto per lui il programma di protezione nonostante queste circostanze, e senza tener conto della norma di legge, viene indirettamente criticato. Il che sottolinea un sostanziale conflitto.